Durante la votazione, all’esterno del Parlamento israeliano si sono tenute manifestazioni di protesta con la partecipazione di oltre un migliaio da svariate organizzazioni, circa tremila persone secondo gli organizzatori. Di fronte a loro, schierati ingenti reparti di polizia.
I dimostranti hanno accusato il nuovo esecutivo di costituire una minaccia, "un regime teocratico è la fine del nostro stato” si leggeva in un cartello. E anche: "No al razzismo. Siamo venuti per disperdere le tenebre”. In un cartellone, Netanyahu era raffigurato come un detenuto: un riferimento al processo in corso contro di lui a Gerusalemme occupata per corruzione e frode.
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